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Iniziative di sviluppo

La gestione dei dati relativi al Terremoto DI Marche e Umbria (1997-1998)

Il SIT della "Carta del Rischio" si è rilevato di grande utilità nel momento critico dell'emergenza provocata dal sisma che il 26 settembre 1997 ha colpito le Regioni Marche e Umbria.

In meno di due ore dalla scossa più violenta, il SIT della Carta del Rischio, tracciando una circonferenza di raggio 30 Km intorno all'epicentro, ha individuato i Comuni colpiti ed ha fornito tutte le informazioni sulla consistenza, distribuzione, tipologia e localizzazione dei beni presenti in quelle aree territoriali.

Soprintendenti e Vice-Commissari delle due Regioni hanno avuto a disposizione a “tempo di record” tutti gli elementi necessari e sufficienti per organizzare ed attivare le squadre di rilevamento e di controllo. Allo stesso tempo è stato possibile fornire il modello schedografico per il rilevamento dei danni subiti dai monumenti, mettendo le squadre in condizioni di operare al meglio, rapidamente e con lo stesso criterio metodologico.

La scheda utilizzata per l'immissione e la gestione dei dati nel sistema contempla l'acquisizione delle principali misure dei manufatti, della tipologia e gravità dei danni e delle relative immagini.

L'insieme delle informazioni, raccolte grazie alla convenzione stipulata fra l’ICR e il Servizio Sismico Nazionale, ha fornito la base per il trattamento statistico dell'intero fenomeno. I dati sui danni subiti dal patrimonio culturale umbro-marchigiano sono stati acquisiti dal SIT Carta del Rischio in tre fasi:

1. l’acquisizione dei dati riguardanti tutti i monumenti interessati dal sisma, circa 3.500, iniziando dai Comuni maggiormente colpiti;
2. la georeferenziazione di tutti i beni sulla cartografia digitale di base già esistente nel sistema e acquisizione di ulteriori basi cartografiche di dettaglio delle aree colpite;
3. l’avvio di attività sperimentali di gestione delle informazioni, incrociando i dati sui danni, le caratteristiche costruttive dei beni, ecc., con quelli inerenti le caratteristiche geologiche dei singoli siti e i caratteri dell'onda sismica, in collaborazione con il Servizio Sismico Nazionale, il Gruppo Nazionale per la Difesa dei Terremoti, l'Istituto Nazionale di Geofisica, ecc.

La disponibilità di misure puntuali e di valutazioni metriche di massima dei danni ha permesso di coadiuvare in maniera fattiva le autorità proposte alla progettazione, alla pianificazione, alla determinazione delle priorità, alla valutazione dei costi, ecc., nell'attività di competenza.

La Banca Dati così costituita permette l'acquisizione e l’elaborazione delle informazioni, l'associazione della scheda agli allegati grafici e fotografici, lo sviluppo di procedure semplificate per l'utilizzo da parte di utenti finali (Uffici dei Vice-Commissari, Soprintendenze, altri organi del MBAC) che possono interrogare i dati contenuti, accedendo sia alla base alfanumerica che da quella cartografica.